La storia dei vaccini : medicina, politica ed economia

Bernardino Fantini |Professore onorario di storia della medicina e della sanità – Università di Ginevra

La vaccinazione è il più “eroico” dei rimedi sanitari, l’atto medico più celebre, un simbolo della tecnologia medica. Accanto al gesto che cura, presente sin dall’antichità in sculture, bassorilievi e vasi, si associa a partire dalla fine del Settecento, con la prima vaccinazione contro il vaiolo realizzata da Edward Jenner, il gesto che previene, che crea uno scudo protettivo della salute individuale e collettiva contro il vaiolo, la malattia all’epoca più temuta ma che diverrà poi anche la prima malattia grave ad essere eliminata, eradicata, con uno sforzo cosciente e globale di politica sanitaria internazionale basato sulla copertura vaccinale di intere popolazioni. La storia dei vaccini è relativamente breve, coprendo poco più di due secoli, dalla fine del Settecento a oggi, ma è estremamente densa di innovazioni scientifiche e tecnologiche, di  controversie intorno alle politiche vaccinali e di impatti profondi sulla vita delle persone e delle collettività. In questa breve storia si possono distinguere cinque periodi che si sono cronologicamente succeduti : 

1. Un periodo che si può chiamare di ‘preistoria’ della vaccinazione, con i tentativi anche antichi ma localizzati nel tempo e nel spazio di immunizzare i bambini con tecniche basate sul trasferimento di materia purulenta, in particolare la ‘variolizzazione’ per immunizzare contro il vaiolo.

2. La scoperta della vaccinazione jenneriana e la sua diffusione, con i primi programmi di vaccinazione obbligatoria, prima di determinati gruppi, poi di intere popolazioni. 

3. La rivoluzione pastoriana, le origini della microbiologia e dell’igiene scientifica, da cui deriva l’origine della ‘vaccinologia’, che sul modello del vaccino espande all’insieme delle malattie infettive l’idea di immunizzazione. Questo allargamento degli obiettivi vaccinali si accompagna allo sviluppo di movimenti contrari alla vaccinazione, in particolare obbligatoria.

4. Il primi decenni del Novecento, una vera ‘età aurea’ della vaccinologia, con la scoperta di nuovi vaccini, che insieme agli antibiotici e ai metodi di terapia intensiva, sono considerati come una delle tecnologie di punta e più efficaci, capaci di debellare per sempre la maggior parte delle malattie epidemiche. Da qui nasce una sorta di “illusione tecnologica”, la speranza che grazie allo sviluppo delle tecniche mediche sarebbe stato possibile disfarsi delle malattie infettive.

5. Il periodo fra la fine del XX e il nuovo millennio, caratterizzato dall’emergenza di molte nuove malattie infettive (‘malattie emergenti’, a partire dall’AIDS), dallo sviluppo di nuovi vaccini, ma anche da  una forte ripresa delle posizioni negative nei confronti della vaccinazione.

https://criticamarxista.net/2021/07/27/la-storia-dei-vaccini-%e2%80%a8medicina-politica-ed-economia/

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