Programma del corso di Economia politica per l’anno accademico 2017-18

I parte (Micro fondazioni e modelli macro)

Curve di domanda inclinate negativamente; elasticità al reddito e legge di Engel.

Funzioni aggregate del consumo e del risparmio.

Il processo verso l’equilibrio; statica, dinamica e cicli di crescita;

Crescita e ciclo;

Funzioni di produzione e funzioni di costo; ricavi e massimizzazione del profitto.

 

II  (Scambi, lavoro, merce, denaro)

La produzione: processo lavorativo e processo di valorizzazione.

I classici dell’economia e le loro categorie: merce, lavoro, valore, denaro; la merce e la sua duplicità.

La circolazione monetaria M –D – M  (reddito e capitale).

Il valore delle merci; lavoro, forza-lavoro, salario e sfruttamento; sfruttamento economico e libertà giuridica; saggio di profitto e saggio di sfruttamento.

 

III  (Salari, disoccupazione, mercato del lavoro)

Principali definizioni e indicatori statistici nel mercato del lavoro.

Il mercato del lavoro: caratteri generali; la domanda di lavoro in concorrenza perfetta; l’offerta di lavoro nel modello neoclassico; l’equilibrio nel mercato del lavoro e i processi di aggiustamento; l’inefficienza dei ‘salari minimi’. Il mercato del lavoro nella teoria keynesiana.

La disoccupazione

 

IV (Il modello keynesiano dell’economia)

La determinazione del reddito nazionale. Mercato ed efficienza.

Domanda effettiva, croce keynesiana, moltiplicatore; l’analisi keynesiana delle fluttuazioni cicliche.

 

V (Fallimenti del mercato e intervento pubblico)

Efficienza ed equità. I fallimenti del mercato: esternalità, beni pubblici, monopolio.

Gli strumenti dell’intervento pubblico in economia: tasse e regolamentazione.

La politica fiscale

 

VI (Il denaro)

Le funzioni del denaro. Il ruolo della Banca centrale, delle banche ordinarie e di altri intermediari finanziari.

Domanda di moneta, offerta di moneta, tasso di interesse.

 

VII (Commercio internazionale, bilancia dei pagamenti e tassi di cambio)

Mercato mondiale, liberalizzazioni, protezionismo. Il mercato unico europeo.

 

VIII (Accumulazione, sovrapproduzione, crisi)

La concorrenza tra capitali. La legge della caduta tendenziale del saggio di profitto; la crisi da sovrapproduzione; le cause antagonistiche; il ruolo del credito.

Testi di riferimento

  • Anwar Shaikh, Capitalism. Competition, Conflict, Crises, Oxford University Press, 2016: capitolo 3 Micro Foundations and Macro Patterns, paragrafo III, Shaping Structures, Economic Gradients, and Aggregate Emergent Properties, da pag. 89 a 101 e da pag. 104 a pag. 109. Una traduzione in italiano di questo paragrafo è disponibile qui:  Shaping_ structures

 

  • J. Sloman, D. Garratt, Elementi di economia, il Mulino, sesta edizione, 2014: capitolo IV (da pag. 123 a pag. 160); cap. VIII (da pag. 269 a pag. 292); cap. VI (da pag. 201 a pag. 227); cap. VII, par. 3 e 4; cap. IX (da pag. 293 a pag. 319); cap. X, par. 1; capp. XII e XIII (da pag. 375 a 438).

 

  • (a cura di) Gianfranco Pala e Francesco Schettino, Perla critica dell’economia politica,secondo Marx, edizioni La Città del Sole, 2014 Napoli: da pag. 98 a pag. 138; [gli estratti sono da Karl Marx, il Capitale, Libro I, capitolo 5 e Il Capitale, VI capitolo inedito, 1. 4-5; da Adam Smith, La ricchezza delle nazioni, estratti dai capitoli II e III; da David Ricardo, Principi di economia, I capitolo; da Karl Marx, il Capitale, libro I, capitoli 3,5,6,8,10 e dal Libro III,  cap. 50]; il testo è disponibile qui: perla_critica

 

 

 

– Gli studenti fuori corso e gli studenti che non partecipano alle lezioni possono scegliere il programma valido per tutti oppure – in alternativa – preparare l’esame su un programma diverso che comprende: Karl Marx, il Capitale, libro I: capitoli 1-7, 8.1, 9, 10, 13.2, 17, 22.1, 22.3, 22.4; 23.1, 23.2, 23.3, 23.4.  Ottime edizioni del Capitale sono pubblicate da Editori riuniti, da Einaudi, da UTET, così come il Vol. 31 delle Opere complete di Marx  – Engels edito da La città del sole a cura di Roberto Fineschi (2011); buona ed economica l’edizione di Newton Compton; una versione on-line del testo  è scaricabile liberamente all’indirizzo http://www.criticamente.com/marxismo/capitale/Marx_Karl_-_Il_capitale_Libro_I.htm

 

Calendario del corso (dal 20 settembre 2017 all’11 gennaio 2018)

 

  • Mercoledì 20 settembre (h.10.30 – 12.30): presentazione del corso; micro fondazioni dell’economia politica;

  • Giovedì 21 settembre (8.30 – 10.30): il concetto di equilibrio nella teoria economica; oscillazioni e gravitazione attorno all’equilibrio;

  • Mercoledì 27 : statica e dinamica; il tempo nell’economia;

  • Giovedì 28: le funzioni di produzione;

  • Mercoledì 4 ottobre: le funzioni di costo;

  • Giovedì 5: le funzioni di ricavo.

Prima prova intermedia (autovalutazione) tra il 6 e il 10 ottobre

  • Mercoledì 11 ottobre: i classici dell’economia e le categorie: merce, lavoro, valore, denaro in A.Smith e D. Ricardo

  • Giovedì 12: Karl Marx e il Capitale: la merce e il suo carattere duplice;

  • Mercoledì 18: M-D-M, la circolazione monetaria (reddito e capitale);

  • Giovedì 19: il valore delle merci;

  • Mercoledì 25: Lavoro, forza-lavoro, salario e sfruttamento; Sfruttamento economico e libertà giuridica;

  • Giovedì 26: Saggio di profitto e saggio di sfruttamento;

31 ottobre, ore 10.30, in aula 8, prova intermedia sulla I parte del corso (Micro fondazioni)

 Giovedì 2 novembre: Principali indicatori statistici del mercato del lavoro;

  • Mercoledì 8: La teoria neoclassica del mercato del lavoro;

  • Giovedì 9: il mercato del lavoro nella teoria keynesiana;

 ° Mercoledì 15: Mercato ed efficienza (lezione rimandata causa maltempo);
  • Giovedì 16: domanda effettiva, croce keynesiana, moltiplicatore;

  •  Martedì 21 (10.30 – 12.30) il modello economico keynesiano;

  • Mercoledì 22: l’analisi keynesiana delle fluttuazioni cicliche.

  • Giovedì 23: Efficienza ed equità;

  • Mercoledì 29: i fallimenti del mercato;

  • Giovedì 30: gli strumenti dell’intervento pubblico in economia.

  –  Martedì 5 dicembre (10.30 – 12.30) : Le funzioni del denaro;

  • Mercoledì 6 dicembre: il ruolo delle banche centrali e delle banche ordinarie;

  • Giovedì 7 : le interazioni tra mercati finanziari e mercati reali;

  • Martedì 12 dicembre (10.30 – 12.30) : mercato mondiale, liberalizzazzioni, protezionismo;

  • Mercoledì 13: euro e sistema economico europeo.

       Giovedì 14 dicembre: riepilogo generale

  • Mercoledì 10 gennaio 2018: La concorrenza tra capitali; La trasformazione dei valori in prezzi di produzione;

  • Giovedì 11: La legge della caduta tendenziale del saggio di profitto; la crisi da sovrapproduzione; le cause antagonistiche; il ruolo del credito.

 

 

Seminario_La-Sapienza_2015

 

vecchi programmi: Economia politica
Facoltà di Giurisprudenza – Università di Teramo
Programma del corso – A.A. 2013-14

Il programma nella sua versione integrale corrisponde a un livello di preparazione adeguato alla laurea in Giurisprudenza.

Per gli studenti che partecipano alle lezioni il programma è questo:

Programma d’esame

I parte: categorie fondamentali e dinamiche dell’economia capitalistica

Lezione 1 (25 settembre): La merce e il suo carattere duplice

Lezione 2 (26 settembre): Il lavoro astratto e i lavori concreti

Lezione 3 (2 ottobre): Il valore e i prezzi

Lezione 4 (3 ottobre): Il mercato e il suo ruolo nella validazione del valore

Lezione 5 (9 ottobre): Il denaro come equivalente generale

Lezione 6 (10 ottobre): Da intermediario degli scambi a mezzo di pagamento

Lezione 7 (16 ottobre): Dal denaro al capitale: l’apertura del circuito

Lezione 8 (17 ottobre): La creazione del plusvalore e la chiusura del circuito; la domanda

Lezione 9 (23 ottobre): Il salario, la sua determinazione, le sue oscillazioni

Lezione 10 (24 ottobre): Un modello di riproduzione semplice

Lezione 11 (30 ottobre): L’accumulazione di capitale e l’esercito industriale di riserva

Lezione 12 (31 ottobre): Modelli di riproduzione allargata

6 e 7 novembre: Riepilogo della I parte del corso e prima prova intermedia

…………II parte: la macroeconomia ……………….

Lezione 15 (13 novembre): La misurazione del reddito nazionale

Lezione 16 (14 novembre): Crescita e ciclo

Lezioni 17 e 18 (20 e 21 novembre) : Il modello classico di breve periodo

Lezioni 19 e 20 (27 e 28 novembre): Il modello keynesiano di breve periodo

Lezioni 21 e 22 (4 e 5 dicembre): La sintesi neo-classica: il modello IS-LM

Lezione 23 (11 dicembre): La bilancia dei pagamenti

Lezione 24 (12 dicembre): Il bilancio dello Stato

Lezioni 25 e 26 (11 e 12 dicembre): La crisi e la gestione della crisi

18 e 19 dicembre: Riepilogo della II parte del corso e seconda prova intermedia

……………approfondimenti microeconomici (uno a scelta)…………..

Lezione 27 (8 gennaio) Occupazione, disoccupazione e salari

Lezione 28 (9 gennaio) Contratti, norme e potere

Lezione 29 (15 gennaio) Le istituzioni di una economica capitalistica

16, 22 e 23 gennaio: Riepilogo generale e conclusione del corso.

Testi di riferimento

Per la I parte del corso il riferimento è al testo di Karl Marx il Capitale; ottime edizioni sono quelle curate da UTET, Editori Riuniti, Einaudi;
una rivisitazione delle traduzioni esistenti del Capitale con alcune modifiche segnalate dagli autori è liberamente disponibile on-line; buona l’edizione economica della Newton Compton.

In particolare sono da studiare dal Libro I:

il capitolo primo (La merce); secondo (Il processo di scambio); terzo (Il denaro ossia la circolazione delle merci); quarto (La trasformazione del denaro in capitale); il quinto, il sesto e il settimo (solo per gli studenti di Servizi giuridici, curriculum Consulenti del lavoro); diciassettesimo (Trasformazione in salario del valore e rispettivamente del prezzo della forza-lavoro); ventunesimo (Riproduzione semplice); ventiduesimo (Trasformazione del plusvalore in capitale); ventitreesimo [i primi quattro paragrafi] (La legge generale dell’accumulazione capitalistica);

dal Libro II (solo per gli studenti della Laurea magistrale):

il capitolo 20 (Riproduzione semplice) e 21 (Accumulazione e riproduzione allargata).

Per quanto riguarda la II parte del corso il testo di riferimento è quello scritto da Ernesto Felli, Introduzione alla teoria macroeconomica, G. Giappichelli Editore, 2013;

in particolare vanno studiati:

il capitolo I (Fondamenti); la presentazione alla III parte (pagg. 97-103); VI (L’equilibrio macroeconomico nel breve periodo – offerta aggregata); VII (L’equilibrio macroeconomico nel breve periodo – domanda aggregata I: la croce keynesiana); VIII (L’equilibrio macroeconomico nel breve periodo – domanda aggregata II: il modello IS-LM); IX (Tassi di cambio, bilancio pubblico e regole).

Per gli approfondimenti microeconomici il testo di riferimento è quello scritto da Samuel Bowles, Microeconomia, liberamente disponibile qui.

In particolare si consiglia per gli studenti di Servizi giuridici il capitolo VIII (Occupazione, disoccupazione e salari), per gli studenti della Laurea magistrale il capitolo VII (Contratti, norme e potere), per tutti il capitolo X (Le istituzioni di un’economia capitalista).

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A seguito di una decisione assunta dal Consiglio di Facoltà  gli studenti fuori corso che non partecipano alle lezioni possono optare per un programma diverso da quello di base; nel nostro caso:
Paul Krugman, Robin Wells, Kathryn Graddy, L’essenziale di economia, Seconda edizione, Zanichelli, 2012, i primi due capitoli più quelli da 10 a 18 compreso.

Gli studenti che lavorano e non frequentano le lezioni possono adottare lo stesso testo:Paul Krugman, Robin Wells, Kathryn Graddy, L’essenziale di economia, Seconda edizione, Zanichelli, 2012, studiando i primi 9 capitoli.

———

Il programma di Economia politica è articolato in due parti che si caratterizzano per un diverso livello di astrazione. Che cosa vuol dire procedere per astrazioni? Che cosa dobbiamo intendere con il termine astratto?
L’astrazione [cfr. astrazione | Marxpedia] è uno strumento indispensabile all’interno del processo conosci­tivo e di indagine scientifica ma (o forse proprio per questo) sul significato e dunque sull’uso di questo concetto prevalgono idee confuse, spesso fuorvianti. Per chi non abbia familiarità con i concetti, astratto potrebbe sembrare sinonimo di irreale, per cui concreto sarebbe – per contrasto – il reale: non è così. Qualcuno potrebbe pensare che astratto significhi vago, e di conseguenza concreto starebbe a intendere preciso: non è così.

In prima approssimazione possiamo definire astratto come generale e concreto come particolare, per cui la nostra analisi dell’economia, lo studio dell’economia politica procederà dall’astratto al concreto: partiremo da alcune condizioni e dunque da alcune categorie molto generali per poi procedere verso l’analisi di situazioni più particolari che richiedono l’utilizzo di categorie diverse da quelle utilizzate nella I parte del corso.

Che una categoria come merce o capitale sia astratta non vuol dire perciò che “la merce non esista”, che sia qualcosa di “irreale” o di “vago”, come se ciò che esiste debba presentarsi necessariamente sotto le forme di un qualche oggetto materiale; l’amicizia e l’amore esistono, così come la competizione e lo sfruttamento: è che si tratta di concetti, ma – per l’appunto – anche i concetti esistono e sono importanti perché ci consentono di “dare un ordine” alla confusione del mondo che, senza concetti, non sarebbe conoscibile, almeno non in senso scientifico.

I concetti, le categorie, dunque l’astrazione, non solo sono reali e importanti ma vengono prima degli oggetti e delle situazioni materiali, ed è per questa ragione che vanno studiati e analizzati per primi. Persino prima dei soggetti.

In molti corsi tradizionali di Economia politica (probabilmente nella maggioranza dei casi) la logica che si segue è differente: tradizionalmente si comincia dalla “Microeconomia”, ossia dallo studio del comportamento di un singolo “agente economico” presupposto come rappresentativo dei comportamenti della maggioranza e poi, procedendo per aggregazione, si affrontano gli argomenti tipici della “Macroeconomia” per arrivare, ma non sempre – si sa che cosa può succedere alle cose che si mettono alla fine – alla crescita economica (o alla crisi) che, da un diverso punto di vista, può essere considerato l’argomento più importante e più generale di tutti. In sostanza, noi crediamo che sia preferibile procedere dal generale al particolare, e durante il corso spiegheremo perché.

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