Ci sono filosofi che non sopportano la dialettica, si sa.

C’è un virus che continua a circolare dopo aver provocato (a fine luglio 2021) 128.000 morti in Italia e più di 4 milioni di morti nel mondo.

C’è all’incirca la metà della popolazione italiana adulta completamente vaccinata.

C’è un provvedimento del governo[1] che, all’art. 3, consente l’accesso ad alcuni servizi e attività (debitamente elencati) esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui al successivo articolo 9, comma 2. Nel decreto si precisa, come è ovvio, che le disposizioni non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

Discriminazione, cittadini di serie B?

La Cina?

Il passaporto interno in Unione Sovietica?

Gergo fascista?

Simbolo politico-religioso?

Ma, per piacere. Caldo, piuttosto, stanchezza, e narcisismo a volontà.

I vaccini che vengono somministrati alle persone non sono affatto in fase sperimentale; ne è stato autorizzato l’uso in emergenza, che è tutta un’altra cosa.

Per quanto riguarda gli USA, la Food and Drug Administration chiarisce[2] per filo e per segno di che cosa si tratta: un’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) è un meccanismo per facilitare la disponibilità e l’uso di contromisure mediche, compresi i vaccini, durante le emergenze di salute pubblica, come l’attuale pandemia di COVID-19. In base a un EUA, la FDA può consentire l’uso di prodotti medici non approvati o l’uso non approvato di prodotti medici approvati in caso di emergenza per diagnosticare, trattare o prevenire malattie o condizioni gravi o pericolose per la vita quando sono stati soddisfatti determinati criteri di legge, incluso il fatto che non esistono alternative adeguate, approvate e disponibili. Prendendo in considerazione l’input della FDA, i produttori decidono se e quando presentare una richiesta EUA alla FDA. Una volta presentata, la FDA valuterà una richiesta EUA e determinerà se i criteri di legge pertinenti sono soddisfatti, tenendo conto della totalità delle prove scientifiche sul vaccino a disposizione della FDA.

L’Unione Europea ugualmente informa i cittadini[3] sulle procedure di approvazione di farmaci e vaccini, e persino Big Pharma, dal canto suo, lo fa[4]

Ci sono dunque discriminazioni reali contro cui combattere a proposito del COVID? Certo, come ricorda Donatella Di Cesare[5]: “La grande lotta oggi è quella per chiedere i vaccini per i senzatetto, gli immigrati, quelli che non hanno protezione e soprattutto per i paesi poveri, dove solo ancora l’uno per cento della popolazione è vaccinata. Qui è la discriminazione: tra chi ha avuto il privilegio del vaccino e chi è ancora esposto. Su questo diritto al vaccino per gli altri è tempo di mobilitarsi.”


[1] DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105

[2] https://www.fda.gov/vaccines-blood-biologics/vaccines/emergency-use-authorization-vaccines-explained

[3] https://www.vaccination-info.eu/en/vaccine-facts/approval-vaccines-european-union

[4] https://www.pfizer.com/news/press-release/press-release-detail/pfizer-and-biontech-receive-authorization-european-union

[5] https://espresso.repubblica.it/opinioni/2021/07/27/news/di_cesare_risponde_a_cacciari_e_agamben_sul_green_pass-311928702/

Una discussione con Luca Ferretti, Ricercatore Senior in statistica genetica e dinamica dei patogeni presso il Big Data Institute dell’Università di Oxford (UK) e Giorgio Gilestro, Biotecnologo medico e Neurobiologo, Senior Lecturer all’Imperial College London sulla variante Delta (perché cambia tutto, sempre cambi tutto?); i dati UK ci aiutano o ci distraggono?; il pass sanitario.

Fabrizio Chiodo – Glyco-Scientist, Research Assistant Professor at the Italian National Research Council (CNR), Invited Lecturer at Havana University f.chiodo@amsterdamumc.nl

It was already an extraordinary result (62% efficacy) with two doses of Soberana02 (RBD-TT conjugate), due to the complex epidemiological situation in Havana (beta dominant). Now with the boost of SoberanaPlus (RBD-dimer) efficacy is 91.2%…!!!

It is not a race, but Cuba has now an important Public, RBD-based vaccine, showing high efficacy also with different variants circulating during the phase-3 trial. Compared to the “others” studied in South Africa for example, Soberana is an extraordinary achievement.

The design of an RBD-based vaccine was correct, the concept of conjugate-vaccine as well and the boost with the RBD-dimer to keep “high” the polyclonal antibodies (and not only) was a successful strategy.

“Poor”, under “blockade”, Cuba has two Public RBD-based vaccines (Soberana and Abdala), that showed high efficacy (phase-3) and a great safety profile.

Thanks @FinlayInstituto for these months of pure emotions: “Y siempre luchando y trabajando por mas, y mas!!!” Here the rational design: https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acscentsci.1c00216 Here the pre-clinical results: https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acschembio.1c00272

https://ilmanifesto.it/arriva-soberana-plus-il-vaccino-cubano-efficace-al-91/

In questo CrossWords “special edition” ritorna il virologo Matteo Bosso per fare un po’ di chiarezza riguardo alla probabile origine del SARS-CoV-2. Per quanto sia vero che la Spike del SARS-CoV-2 sia l’unica ad avere un sito di taglio della furina, Matteo ci spiega come tale sito di taglio non sia stato introdotto artificialmente ma abbia avuto molto probabilmente origini naturali.

Per approfondire ciò di cui si parla nel video:

– La review riguardo alla presenza dei siti di taglio della furina nei SARS-CoVs: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33340…

– Il lavoro che dimostra come SARS-CoV-2 e RaTG13 si leghino all’ACE2: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32225…

– L’identificazione di nuovi CoV nei pipistrelli: https://www.cell.com/action/showPdf?p…

– Pre-print riguardo all’origine del SARS-CoV-2 a 40 anni fa: https://www.biorxiv.org/content/10.11…

Ed Yong

I wrote about how individualism is still sabotaging the pandemic response, and how it has been accentuated by vaccinations & the CDC’s recent guidance. Our collective problem still exists & has been even more heavily shifted onto the most vulnerable.

The CDC director told the nation: “Your health is in your hands.” An odd statement from a leader in public health—a field that, more than any other, should know that one’s health is never fully in one’s hands, *especially not in a pandemic*.

This piece has 3 parts.

Part 1 looks at why vaccines reduce but don’t solve the pandemic’s collective problem. Inequities in access, the variants, & individualistic attitudes all shunt that problem onto the unvaccinated 48%.

Part 2 is about the CDC’s new mask guidance. I’ve laid out its supporters’ strongest arguments & why critics think they’re wrong. Ultimately, I think it comes down to this: Public health is meant to *center* equity. These guidelines center privilege.

Part 3 looks at individualism throughout public-health’s entire history—why epidemiology became overly focused on individual risk & why it is swinging back to a societal view. This historical tension is vital for understanding what’s happening now.

My 1st big Covid piece tried to answer the question: How will the pandemic end?

But as we enter the endgame itself, that question feels less useful.

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Aporie dell’integrazione europea: tra universalismo umanitario e sovranismo è frutto di un percorso di studio e di ricerca che ha coinvolto studiosi afferenti all’Università di Évora e al Centro de Investigação em Ciência Política (CICP) in Portogallo e studiosi del DSU della Federico II di Napoli e di altre prestigiose università italiane. Il volume, articolato in tre sezioni, affronta con un approccio interdisciplinare la tensione tra l’universalismo – inteso tanto come principio filosofico proprio della tradizione culturale occidentale, quanto come principio giuridico-politico che è alla base del processo di integrazione – e il principio di sovranità che invece tende a preservare l’autonomia politica degli Stati all’interno del processo di integrazione.

Autori: Rosalia Peluso, Vittorio Morfino, F. M. Cacciatore, G. Giannini, S. Rocha Chuna, M. Boemio, Luca Basso, Giso Amendola, Alessandro Arienzo, Salvatore Tinè, Alex Höbel, Maurizio Donato, Salvatore D’Acunto.

http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/238

Talha Burki

Cuba’s Henry Reeve Brigade was established in 2005. It has despatched cadres of health-care professionals all over the world to combat disasters and epidemics. Cuban doctors were on the scene in Haiti during the cholera outbreak that followed the 2010 earthquake; they arrived in west Africa during the 2013–16 Ebola crisis. And when COVID-19 spread to Europe, two Henry Reeve teams landed in Italy. By the end of April, 2020, more than 1000 Cuban health-care workers were helping foreign countries respond to COVID-19.

https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(21)00159-6/fulltext

Paolo Acciari, Facundo Alvaredo, Salvatore Morelli

The richest 0.1% saw a twofold increase in their real average net wealth (from AC7.6 million
to AC15.8 million at 2016 prices), making its share double, from 5.5% to 9.3% (equivalent
to a change from 55 to 93 times their proportionate share). In contrast, the poorest 50%
controlled 11.7% of total wealth in 1995, and 3.5% recently. This corresponds to a 80% drop
in the average net wealth (from AC27,000 to AC7,000 at 2016 prices). Strong concentration
increases were also recorded for the richest 10%, whose share went up from 44% in 1995 to
56% in 2016.

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Maurizio Donato, giugno 2020

L’interruzione dei cicli di produzione-circolazione delle merci provocata dalla pandemia da SARS-Covid 19 ha generato – oltre a un disastro sanitario – una nuova crisi economica in una fase in cui il mercato mondiale non si era ancora ripreso completamente rispetto ai problemi emersi nel 2008. La nuova crisi sembra avere le stesse caratteristiche descritte nel mese di marzo dalla dottoressa Ilaria Capua (Capua, 2020): un virus molto contagioso che, a contatto con un soggetto debole, debilitato, può rivelarsi letale. Una pandemia diventa una tragedia se la comunità umana non è attrezzata a fronteggiarla, in termini di coordinamento internazionale e di pianificazione.  Read More