Crisi, governance, imperialismo_copertina

 

 

L’idea embrionale di questo volume è nata durante un convegno di 4 giorni tenutosi all’Università di Napoli ‘Federico II’ tra aprile e settembre del 2013 organizzato dal collettivo di studi materialistici ‘Bestimmte Individuen‘.

Il convegno, invitando ricercatori, docenti e attivisti politici da varie città del Sud Italia, voleva restituire, o, più modestamente abbozzare, una lettura critica dei recenti sviluppi del sistema capitalistico ‘globale’, a partire da alcuni dei suoi fenomeni più rilevanti: la crisi economica, la guerra, l’imperialismo.

Successivamente si è concretizzata la possibilità di raccogliere e rielaborare alcune ricerche allora prodotte e di approfondire, in saggi concepiti per l’occasione, le categorie fondamentali della critica della società capitalistica che in quelle ricerche emergevano più chiaramente.

Il libro è  suddiviso in due sezioni: nella prima vengono analizzate leggi e contraddizioni del modo di produzione capitalistico, indagando in modo particolare le dinamiche generali dello sfruttamento della forza-lavoro, le cause e gli effetti socio-economici dei flussi migratori, e le cause e le tendenze economiche dell’ultima crisi; nella seconda sezione, invece, viene approfondito il sistema capitalistico nella sua fase di sviluppo monopolistico-finanziario e imperialista, interrogandosi, da un lato, sulle trasformazioni che la ‘globalizzazione’ ha apportato rispetto alla fase classica dell’imperialismo, dall’altro – e a partire da queste trasformazioni – sulle possibili articolazioni della lotta di classe nella fase globale dell’imperialismo.

Il valore e i prezzi; il flusso circolare del reddito; principali indicatori statistici del mercato del lavoro; la teoria neoclassica del mercato del lavoro; il mercato del lavoro nella teoria keynesiana. Il ciclo merce – denaro-merce; il ciclo D – M – D’; produzione e valorizzazione; capitale variabile e capitale costante; il plusvalore e il profitto; il saggio del profitto e il suo andamento tendenziale.

Calendario del corso (SG)

22 – 23 settembre: presentazione del corso, cenni di storia del pensiero economico;

 29-30 settembre: il valore e i prezzi;

6-7 ottobre: il flusso circolare del reddito;

13-14 ottobre: principali indicatori statistici del mercato del lavoro;

20-21 ottobre: la teoria neoclassica del mercato del lavoro (micro);

27-28 ottobre: la teoria neoclassica (macro);

3-4 novembre: il mercato del lavoro nella teoria keynesiana (micro);

10-11 novembre: il modello macro keynesiano;

 15 novembre (data provvisoria, da confermare in aula): prova intermedia (facoltativa)

(17-18 novembre):  Elementi di base del modello marxiano. Il ciclo merce – denaro-merce;

 24-25 novembre: Il ciclo D – M – D’;  

1-2 dicembre: Produzione e valorizzazione;

9 dicembre: Capitale variabile e capitale costante;

15-16 dicembre: Il plusvalore, cioè lo sfruttamento, e il profitto;

22 dicembre (?): Il saggio del profitto e il suo andamento tendenziale;

12-13 gennaio 2017: continua

17 gennaio (data provvisoria, da confermare in aula) II prova intermedia

19-20: Riepilogo generale e conclusione del corso

Libri di testo:

 

 

Il capitalismo come modo di produzione storicamente determinato e la forma-valore; contabilità nazionale, grandezze nominali e reali; la scomposizione del Pil pro-capite dal lato dell’offerta; il modello del mercato del lavoro in equilibrio; la curva di offerta aggregata verticale; il modello keynesiano. Il denaro e la sua trasformazione in capitale; processo lavorativo e processo di valorizzazione; capitale costante e capitale variabile; lo sfruttamento; il plusvalore assoluto; differenza tra saggio e massa; il plusvalore relativo; il sistema del macchinario e la grande industria; l’accumulazione di capitale; la legge della caduta tendenziale del saggio di profitto e le controtendenze.

 

Calendario del corso (LM)

 21 -22 settembre: Presentazione del corso; l’astrazione, la storia interna e la storia esterna dell’economia politica;
28-29: il capitalismo come modo di produzione storicamente determinato e la forma-valore;
5 e 6 ottobre:  contabilità nazionale, grandezze nominali e reali;
12 e 13 ottobre: la scomposizione del Pil pro-capite dal lato dell’offerta;
19 e 20 ottobre: il modello del mercato del lavoro in equilibrio (micro);
26 e 27 ottobre: la curva di offerta aggregata verticale;
2-3 novembre:  micro-fondazioni del modello keynesiano;
9-10 novembre: il modello keynesiano;
15 novembre (data provvisoria, da confermare in aula) I prova intermedia (facoltativa)
16-17 novembre: Il denaro e la sua trasformazione in capitale;
23-24 novembre: Processo lavorativo e processo di valorizzazione; capitale costante e capitale variabile; lo sfruttamento;
30-1 dicembre: Plusvalore assoluto; differenza tra saggio e massa; plusvalore relativo;
7-: Il sistema del macchinario e la grande industria;
14-15: L’accumulazione di capitale;
21-22 (?): La legge della caduta tendenziale del saggio di profitto e le controtendenze;
11-12 gennaio 2017:  continua
17 gennaio (data provvisoria, da confermare in aula) II prova intermedia 
18-19: Riepilogo generale e conclusione del corso

 

Libri di testo:

Per gli studenti che conoscono l’inglese una buona guida allo studio del Capitale è

Why Socialism?

Albert Einstein, may 1949

 

Why Socialism?

 

 

Da anni seguo la dinamica dell’economia mondiale ed ho la sensazione di essere spesso ripetitivo, ma questo avviene perché le situazioni si riproducono continuamente senza alcuna sostanziale soluzione: ogni anno il debito pubblico cresce, la disoccupazione rimane elevata (anche se le statistiche tendono a nasconderla), l’evasione fiscale si impenna, si fanno riunioni dei vari G (7, 8, 20) che non producono alcun risultato, i consumi delle famiglie cinesi non riescono a decollare, il Giappone oscilla tra recessione e ristagno, etc, etc. etc.

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Nell’aprile 2003 si svolse a Roma un Forum internazionale di studiosi e militanti di orientamento marxista che aveva per argomento “Il piano inclinato del capitale. Crisi, competizione globale e guerre”.

Estratti della relazione di Maurizio Donato, dal titolo No global war

No global war

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